Risolvere il problema

Capita spesso, forse sarebbe meglio dire mooooolto spesso, che i bambini, litigando, non riescano a risolvere da soli la questione tanto importante al punto da correre da noi adulti per ogni piccola cosa. Compito nostro proprio quello di ascoltare e cercare di comprendere il nocciolo della questione. A volte però, soprattutto quando i bambini sono più grandicelli e l’imminente inizio delle scuole elementarisi si inizia a sentire, serve secondo me, dare una piccola “mano” cercando di farli fare più da soli possibile. Questo non vuol dire lasciarli liberi di litigare e azzuffarsi quando vogliono ma permettere loro di non avere sempre qualcuno pronto ad intervenire e cavarsela da soli. 

Così, dopo aver chiesto ai due bambini di mettersi in disparte rispetto al gruppo e sedersi per parlare da soli dell’accaduto, mi sento rispondere: “Stella abbiamo quasi risolto il problema, ci manca solo una parola!”

Quanto sono stata felice di aver colto l’occasione giusta per lanciare un segnale che sarà fondamentale da grandi: cavarsela da soli. Sempre sotto la nostra attenzione ma con la consapevolezza che anche da bambini si hanno tutte le carte in regola per affrontare quello che al momento sembra un grandissimo problema. Che si tratti di una macchinina colorata o altro. 

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(…)

(…) è una stellina molto fortunata, ha una famiglia che le vuole bene, una casa calda e accogliente e tantissimi amici con cui divertirsi fino a farsi venire un gran mal di pancia a forza di ridere.

Ma la cosa che rende più serena la piccola stellina é sapere di avere al proprio fianco il suo più caro amico. Con lui ha fatto tutto quello che desiderava, si è divertita, ha giocato, ha fatto tantissimi bellissimi viaggi lungo il cielo infinito del giorno e della notte; insieme hanno costruito anche una casetta, tutta per loro.

Un bel giorno però qualcosa iniziò a cambiare. (…) e il suo più caro amico iniziarono a litigare, nessuno rideva più, smisero anche di fare i loro bellissimi viaggi, forse entrambi avevano altro a cui pensare. Ma la cosa più terribile è che decisero di andare a vivere in due case separate.

Da quel giorno tutto sembrava buio per (…), la sua luce si era improvvisamente spenta. I giorni trascorsero veloci ma di tornare a ridere insieme non se ne parlava proprio. La piccola stellina iniziò, dopo un periodo triste e malinconico, a crearsi nuovi amici, riprese a fare meravigliosi viaggi e piano piano cominciò a brillare di nuovo, senza bisogno di avere qualcuno sempre al suo fianco.

Ora (…)  non è più arrabbiata, ride di nuovo e ringrazia perché ha avuto la fortuna di avere con se per un lungo periodo l’amico migliore che poteva desiderare in quel momento. Non lo dimenticherà mai. Resterà sempre nel suo cuore e avrà sempre uno speciale luccichio negli occhi ogni volta che penserà a lui.

Ma di una cosa è certa: il cielo è talmente grande e infinito che presto qualcuno si accorgerà di quanto brilli questa piccola e dolce stellina. E quando meno se lo aspetterà troverà un grande nuovo amico. Chissà… magari uno davvero molto speciale.

Una sera camminavo immersa in mille pensieri e improvvisamente ho immaginato a questa storia. L’ho scritta così, senza tante correzioni o modifiche, solo spinta da una luce particolare.

Serve un nome però a questa Stellina. Chissà…

“COLORI” di Hervé Tullet

“Colori” di Hervé Tullet è uno dei libri che più ha catturato l’attenzione dei nostri bambini in asilo. Fin dalla prima pagina, dove vediamo semplicemente un piccolo puntino grigio.

Alla domanda ” Cominciamo?” i bambini rispondono in coro un forte “Sii!”, con occhi pieni di grandi aspettative per il libro che hanno di fronte. 

In asilo scegliamo ogni giorno sia una lettura della nostra biblioteca sia libri che portiamo da casa noi educatrici oltre quelli che i bambini comprano insieme ai loro genitori. Sappiamo quanto piaccia ai bambini ascoltare una storia, spesso anche per diversi giorni senza mai cambiare, ma non sempre si riesce a creare una vera interazione tra libro-bambino-educatrice. 

Spesso capita di leggere una storia,con la sola finalità di essere ascoltata, con la speranza di far cogliere un particolare significato ai nostri bambini. Non troviamo nulla di sbagliato in questo, anzi crediamo che la lettura sia fondamentale per i nostri bambini, con o senza obiettivi particolari.

Con ” Colori” le nostre aspettative sono state decisamente rispettate, anche con diversi momenti di stupore da parte dei bambini. I più grandicelli hanno voluto fin dalla prima lettura realizzare le loro opere, cercando di giocare e divertirsi con i colori. Più i giorni passavano e più aumentava la loro voglia di leggere ” Il libro dei Colori”, come lo chiamano loro. 

Con questo bellissimo libro i nostri bambini hanno impararo a riconoscere i colori, classificarli e contarli, sempre giocando e divertendosi; per poi passare allo sporcarsi e sentirsi liberi di espeimersi nelle attività manipolative.

Insomma “Colori” ci sei piaciuto e grazie a te ci siamo divertiti. Cosa c’è di più importante?