Piccolo blu e piccolo giallo – Leo Lionni 

IMG_8592.JPG
Un post di qualche tempo fa ma che voglio ripubblicare viste le discussioni di questo periodo. 

“Piccolo blu e piccolo giallo” di Leo Lionni edizione Babalibri è un classico tra i vari libri per bambini. Secondo il mio semplice parere si tratta di un libro davvero fantastico.
Ai miei bambini in asilo è piaciuto subito e dalla prima lettura me lo chiedono quasi ogni giorno.
Questo libro è il primo sul quale lavoreremo quest’anno. Per ora abbiamo iniziato con la semplice lettura e siamo passati alla manipolazione della pasta di sale per creare la famiglia del piccolo blu.

IMG_8586.JPG

IMG_8589.JPG

IMG_8585.JPG

IMG_8588.JPG
I bambini si sono divertiti a creare con le loro mani i vari membri della famiglia e tutti contenti mi mostravano il loro “bellissimo piccolo blu!”.
Andremo avanti nelle prossime settimane con la creazione della famiglia del piccolo giallo per poi arrivare alla loro unione e finalmente ottenere il colore verde.
Questo libro ci conduce verso temi importanti come l’amicizia, la diversità, l’amore senza distinzione di sesso e genere e lo consiglio davvero a tutti. Bambini e non!

IMG_8593.JPG

IMG_8596.JPG

IMG_8594.JPG

A presto con un altro bel libro!

Annunci

Expo per bambini.

Da mesi si parla di Expo, pubblicità, articoli e commenti riempiono la pagine di giornali e social. Finalmente ci sono stata anche io e posso scrivere questo post. Ho fatto visita ad Expo di mercoledì, con bambini dell’asilo accompagnati dai genitori. Da mesi ci siamo preparati alla nostra visita, racconti su cibo, alimentazione, abbiamo fatto amicizia con i vari personaggi che compongono Foody e ce ne siamo innamorati. Ogni giorno che passava i bambini erano sempre più impazienti di conoscere dal vivo tutti i personaggi e partire per la famosa gita tanto attesa. Mai ci saremmo immaginati di trovare un luogo magnifico come Expo. Ho pensato questo post in modo che possa essere utile a tutti i genitori o insegnanti che ancora non sono stati in visita a Milano. Ecco quindi i miei consigli:

  • Arrivare ad Expo con il treno è molto comodo, la fermata é vicinissima alla biglietteria e si entra facilmente. Per chi, come me, é arrivato ad Expo in pullman consiglio ingresso Sud Merlata. Una volta scesi dal pullman serve camminare per circa un kilometro e mezzo prima di arrivare alla biglietteria, una volta superato l’ingresso ( regolato con le stesse precauzioni di quando si va in aereoporto) c’è ancora un bel pezzo da fare a piedi, circa 15/20 minuti, ma questa volta sopra un ponte coperto che porta direttamente dentro il sito espositivo. 
  • Per bambini importantissimo avere vestiti comodi e un cappello per proteggersi dal sole. 
  • Una volta entrati da Sud Merlata e aver superato la camminata, finalmente possiamo dire di essere dentro Expo. In lontananza vedrete L’Albero della Vita, meraviglioso. 
  • Al centro del decumeno potete scegliere se andare a destra o sinistra, in base ai padiglioni che desiderate visitare ma quello che più interessa i bambini é senza dubbio il Children Park che si trova a nord-ovest rispetto al sito, guardando la cartina sarà facile arrivarci. 

Il children Park é un percorso dedicato ai bambini, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità, riciclo, riutilizzo dell’acqua e alimentazione. Serve prenotarsi per il percorso del parco quindi consiglio di farlo per non rischiare di non riuscire ad entrare vista la grande affluenza. I bambini sono stati emozionati ed entusiasti di completare tutto il percorso.  

 

 riciclare acqua per far vivere le piante  
raccogliere acqua piovana per dar da bere alle piante  grazie ad un sensore il corpo del bambino diventa un albero e muovendo le braccia si muovomo i rami sullo schermo  basta scrivere un messaggio e lanciarlo nella piscina . ogni bimbo pescherà  il messaggio del bambino arrivato prima.   frutta gigante da toccare, scavalcare e saltare  

Per quanto riguarda noi adulti, il sito vale la pena visitarlo. In un giorno non si riesce a visitare più di 4-5 padiglioni, c’è una grande coda in quasi tutti e bisogna munirsi di pazienza e voglia di camminare. Io sono rimasta colpita da dettagli e particolari davvero stupendi. Non pensavo fosse così grande ma la stanchezza della sera paga la bellezza di questa bella gita fatta con i bambini. 

In gita, dopo la visita al Children Park, sono riuscita a visitare davvero poco ma lascio qualche foto che vale la pena guardare. 

   
  

         

    Io sono cresciuta con le 6 paroline magiche. 

      

    Questo bel libro mi fa pensare a quanto sia importante crescere con le sei parole magiche. É così che le chiamiamo noi educatrici quando parliamo con i bambini. Fin da piccoli serve educare i bambini alla gentilezza e ad una educazione idonea a stare al meglio con coetanei e altri. 

    Fin da bambina sono stata abituata a dire per favore e la parola grazie é forse quella che dico più stesso. Troppe volte vedo bambini prepotenti e arroganti con la presunzione che tutto sia dovuto. Un gioco, un regalo, un dolce o un oggetto poco importa quando si crede che tutto spetti solo a se stessi e non si prende in considerazione gli altri. 

    Facciamo una bella lista delle sei paroline magiche? 

    • Ciao: una semplice parola, corta, diretta e di grande effetto. Il saluto non si toglie a nessuno dice un proverbio ed é vero. Essere gentili e cortesi vale per bambini e adulti. Quando si incontra qualcuno, quando si arriva nel luogo di lavoro, per strada o al supermercato, basta dire ciao e non costa nulla. Anche in asilo chiedo la stessa cosa, quando arrivo e quando vado via saluto e vorrei che lo facessero anche i bambini. 
    • Per favore: che magica parola é questa! Presto i bambini scopriranno che grazie a questa parola possono ottenere davvero molto. A tavola, al parco con gli amici, per strada con i genitori o a casa di amici. I bambini spesso usano il termine voglio per indicare quello che realmente vogliono in quel momento ed é compito nostro indicare la strada giusta verso l’educazione. 
    • Grazie: mai smettere di ringraziare. Per un gioco prestato, per un regalo inaspettato, per un gesto gentile o qualsiasi altra cosa capiti durante la giornata. Dovremmo ringraziare tutti più spesso per quello che abbiamo, accontentarci senza pretendere sempre di più e dire grazie ogni voglia che vogliamo, anche esagerando. 
    • Scusa:  spesso sento bambini chiere scusa più per il timore di essere sgridati che per l’effettivo significato del termine. Vedo alzare le mani verso il compagno e strappare un gioco dalle mani tutti i giorni e non tutti i bambini sono disposti a chiedere scusa. Dovremmo essere capaci tutti a chiedere scusa, ma spesso é difficile anche per noi adulti, figuriamoci per un bambino. 
    • Ti voglio bene: i bambini sono generatori di amore puro e quando mi dicono ti voglio bene ne approfitto per prendere un po’ questa energia positiva. Anche per noi adulti vale la stessa cosa ma più passa il tempo più sembra dimenticarsi di cosa voglia dire quindi non perdiamo tempo e ricordiamolo più spesso. 
    • Pazienza: la pazienza….. Quanto é dura desiderare tanto una cosa e dover aspettare prima di averla. Per i bambini é ancora più dura, loro vivono solo il presente e non sanno cosa voglia dire aspettare. É proprio compito nostro aver cura che il bambino sappia rispettare il suo turno e avere pazienza di aspettare. Molte volte é difficile ma si fa il possibile. 

    Se, a volte, queste parole sono difficili per gli adulti pensate quanto possono complicate per i bambini, egocentrici e non disponibili nei confronti degli altri. É un lavoro molto duro ma impegnandosi ogni giorno, chiedendo al bambino di chiedere bene quando vuole una cosa, di ringraziare e scusarsi quando capita un guaio forse da adulti faranno meno fatica. 

    E voi? Riuscite a rispettare le sei paroline magiche? In asilo questo libro può essere di aiuto, molto simpatico e di facile lettura!