Auguri di cuore.

Come ogni anno il mese di Giugno è segnato dai saluti, ricchi di malinconia e lacrime che accompagnano bambini, genitori e noi maestre. Non ho ancora imparato a restare indifferente alla fine della scuola dell’infanzia di alcuni bambini e sinceramente spero di non impararlo mai. Ogni bambino con le sue caratteristiche, il proprio carattere, i modi di fare, gesti che dopo anni diventato familiari e fanno parte della mia quotidianità. Si apre per loro un nuovo capitolo e per noi uno altrettanto grande con dei nuovi piccoli che ruberanno il nostro cuore allo stesso modo tra qualche mese.

Inutile dire quanto sia difficile salutarli, abbracciarli forse per l’ultima volta o comunque non più quotidianamente come fatto fino ad oggi. Auguro ad ognuno di loro di non perdere nessuna delle qualità che li ha caratterizzati fino ad oggi. Anche quei piccoli comportamenti che spesso innervosiscono e ci mettono alla prova. Auguro di non perdere la spontaneità, la sincerità e la trasparenza che solo i bambini sanno avere. Auguro a tutti loro di restare sorridenti e spensierati, anche quando la vita li metterà a dura prova. Come quando nel nostro grande giardino dopo una bella caduta e un ginocchio sbucciato si sono sempre rialzati, forse con qualche lacrima, ma alzando la testa e affermando “Tranquilla Stella, non mi sono fatto niente, è solo un graffio…”.

Mi mancherete, ma so che dentro di voi ci sarà un pezzettino di me sempre con voi. Del resto sarà così anche per me. In bocca al lupo!

Annunci

Palloncini colorati

I bambini sono pieni di paure. Fondate o meno, è compito mio cercare di farle affrontare e solo dopo permettere di superarle. Almeno ci provo, spesso sbagliando o riuscendoci solo dopo diversi tentativi. Ho una bambina terrorizzata dai palloncini. Spesso mi sono chiesta cosa ci sia da aver paura con dei bellissimi palloncini colorati. Poi ho smesso di giudicare e ho semplicemente accettato che ci sono paure che non hanno per forza una spiegazione, esistono e basta.
Anche io ne ho molte di paure e di certo i miei bambini non mi chiedono come mai. Io però sono “grande”, ho cercato di superarle affrontando quello che potevo da sola e chiedendo aiuto quando lo ritenevo necessario.
Piano piano le paure se ne vanno, capita che se ne presentino altre, ma con la certezza di poterle superare. Da sola l’ho già fatto spesso. Ora comincio a superarle insieme a qualcuno e non c è cosa più bella di questa nuova forza dentro di me.