Famiglie diverse in vacanze

Le vacanze sono sinonimo di relax. Al mare divento una nullafacente e amo restare sdraiata al sole con un buon libro tra le mani, disturbata solo dal rumore del mare. L’unica cosa che mi fa alzare la testa, oltre l’acqua cristallina del mare, sono i bambini che mi circondano il telo. Non credevo di trovarne così tanti a Minorca. È proprio vero che gli stranieri sono più avanti. Da quello che noto nelle mie vacanze c’è molta differenza tra noi e le famiglie straniere.
In spiaggia vedo sempre più spesso famiglie straniere con bambini anche molto piccoli al seguito, organizzatissimi e senza preoccupazioni apparenti. Le famiglie italiane hanno borse, valige, giochi di ogni tipo, pronte ad accontentare ogni capriccio e richiesta del bambino, molto spesso senza grandi risultati. Ogni spostamento sembra un odissea e anche un solo sforzo in più sembra impossibile da affrontare. In tutto questo mi ci metto anche io che di bambini ancora non ne ho!!!
Le famiglie straniere sembrano a loro agio in ogni circostanza, senza preoccupazioni. I bambini mangiano, giocano, dormono e vivono tranquillamente in spiaggia senza aggeggi inutili che spesso ci si porta dietro per niente. Nel mio albergo ho notato due famiglie che tutte le sere cenano nel tavolo vicino al nostro. Entrambe con
Mamma, papà e bimbo di circa 20 mesi una e quasi tre anni l’altra.
La prima famiglia tutte le sere arriva, sistema il bambino in una delle tante sedie rialzate con cintura, prende un piatto al buffet per il bambino e uno per loro. Si accomodano e iniziano a magiare tranquillamente. Il piccolo con la sua forchettina mangia da solo e solo poche volte chiede l’aiuto della mamma. Il secondo bambino invece, un pó più grandicello, ogni sera cade dalla sedia perché seduto male, si rifiuta di mangiare qualsiasi cosa gli venga proposta e l’unica scusa che gli faccia aprire la bocca è la macchina fotografica che fa scorrere filmati a più non posso. Senza contare che la mamma e il papà si annullano completamente e quasi non mangiamo per convincere a suon di minacce il bambino che naturalmente rifiuta tutto.
Quando noto queste “avventure familiari” mi domando se anche io, quando sarò madre ( se Dio vorrà) saró apprensiva o meno, se anche io farò i tanti errori che noto negli altri o se riuscirò a mettere in pratica quello che imparo lavorando ogni giorno con i bambini. Fino ad allora mi godo le vacanze senza castelli di sabbia e bimbi da rincorrere. Almeno al mare…

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2 pensieri su “Famiglie diverse in vacanze

  1. Non credo esista un modo migliore per gestire i bambini, credo che sia un mix del carattere del bimbo e dei genitori. C’è da dire che se ne hai uno solo, sei molto più attento perchè badi solo a lui, già se ne hai due, gli badi un po’ di meno e diventa in automatico auto sufficiente altrimenti non mangia.

    • Hai ragione. Anche per me in asilo funziona quasi così. Devo fare attenzioni a tutti allo stesso modo ma è inevitabile, a volte, soffermerai di più su un bambino piuttosto che un altro che in quel momento ha bisogno di un’attenzione particolare.

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