Quando un bambino rimette in asilo.

Può sembrare una cosa schifosa parlare di queste cose e in effetti lo è.
Ne voglio parlare perché forse non tutti sanno cosa comporta per noi e le ausiliarie l’avere in asilo un bimbo con un virus gastro-intestinale.
Come succede TUTTE LE VOLTE, la giornata procede liscia come l’olio, con x che gioca con un determinato materiale, con y che tira i capelli all’amico, con z che butta a terra un piatto di pasta ecc. Insomma tutto nella norma fino al momento del cambio post nanna. Un momento delicato perché i bimbi si devono risvegliare dopo un più o meno breve pisolino e riprendere a giocare e stare con gli altri con l’umore giusto. Quindi tra le 15 e le 16 il mio compito quotidiano è:
– svegliare circa 19 bambini cercando di farne alzare uno alla volta per dedicare un pó di tempo ad ognuno di loro. ( Nel frattempo la mia collega è pronta per la merenda con tutti i grandi che non dormono più il pomeriggio)
– cambiare il pannolino ai piccolissimi, pulire il viso e in caso di macchie ai vestiti cambiarli con panni puliti.
– togliere il pannolino a chi lo usa solo per la nanna, con successiva scenetta tipo: “dai adesso lo togliamo e facciamo la pipì sul waterino!”.
-sistemare i capelli con codini, mollette, pinze a fiori, cerchietti, maglioncini con frou frou ecc alle bimbe che VOGLIONO essere belle per la merenda.
– alzare e riordinare i lettini usati dai bambini, piegare le coperte e sistemare la stanza della nanna.
Tutto questo sempre se TUTTI si svegliano di luna buona e decidono di essere collaborativi. Quindi su 11 mesi che siamo aperti succede forse 10-20 volte l’anno. Le altre volte c’è SEMPRE qualcosa che mi fa ritardare e correre per essere in tempo a fare le altre cose, ovvero giocare con i bambini fino alle 18,30 ( se nessuno fa tardi).
Detto questo, c’è una cosa che scombussola tutti i piani. Che fa perdere tempo e correre ancora di più.
Quando un bimbo rimette.
In questi casi alla lista di prima vanno aggiunte giusto un paio di cose:
-pulire e disinfettare pavimenti, tavoli, giochi, muri e sedie. Perché mai un bambino rimette dentro il water in tempo, mai.
-cambiare i vestiti al povero malaticcio.
-chiamare il genitore che, se Dio vuole, lo verrà a riprendere in tempi decenti.
– ultima cosa ma non meno importante è stare con il piccolo che in tutto questo sta male e vorrebbe anche un pó di compagnia in bagno. ( con ,a volte, conseguente getto sulle mie ciabatte).
Giusto perché in tutto questo lasso di tempo io non è che mi sia proprio seduta a bere un cappuccio di soia deca con poca schiuma macchiato caldo, ci manca la mamma. Si perché mi è capitato di ricevere la chiamata della mamma, ovviamente già contattata in precedenza, che, gentilmente, mi chiede: Per caso non è che potresti portarmi a casa il bambino?
Ho detto tutto.

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5 pensieri su “Quando un bambino rimette in asilo.

    • Guarda io non mi prendo meriti, ci saranno sicuramente maestre più brave di me ma certe cose che si sentono in TV fanno male. Se una persona
      Non ama stare con i bambini perché lavora in un nido?!

      • Prima di trovare lavoro nel mio settore, ho fatto due anni di supplenze negli asili… Un’esperienza davvero bella perché è un lavoro molto impegnativo, ma che dà anche grandi emozioni e soddisfazioni! Ho pulito culetti sporchi di cacca, nasi gocciolanti e chi più ne ha più ne metta… Ma se vedo qualcuno vomitare, vomito anch’io! Non resisto proprio!!

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