Le diverse mamme che conosco.

Premessa: non sono ancora mamma quindi, tutto quello che dirò, è frutto della mia personale esperienza a contatto con le mamma dei miei piccoli in asilo.

In questi anni a stretto contatto con bambini è capitato spesso di incontrare mamme con carattere e modo di comportarsi differente.
Ogni anno, durante la fase di ambientamento, non sempre bisogna occuparci solo del bambino, spesso sono proprio le mamme/papà ad avere più bisogno dei nostri consigli. Ecco la mia lista:

Mamma1: L’iperprotettiva.
Quando arriva la mattina ha nella borsa, pronta da tirar fuori alla vista della maestra, un arsenale di creme per viso screpolato, sciroppo di lumaca per la tosse, canottiera di ricambio per il sudore e fazzoletti di carta ( di Peppa Pig) per il naso colante della bambina.

Mamma2: L’apprensiva.
Durante i saluti, il pomeriggio dopo la merenda, comunico alla mamma che, nel giocare, la bimba é inciampata e cadendo ha picchiato il naso a terra. Niente di grave, qualche graffio e via. “Stella dici che si é rotta il naso?!”. Perché io, secondo lei, la tengo ore sofferente in asilo aspettando la mamma la sera?!. Avrei dovuto rispondere così. Dopo averla rassicurata, la mattina dopo, riparte la carica di domande su una possibile frattura all’osso del naso.

Mamma3: La chioccia.
Dopo quasi sei anni dalla comparsa sulla terra della bambina, oramai cresciuta e diventata una vera signorina, la mamma ancora enfatizza il nomignolo che le é stato assegnato alla prima vista dopo il parto. Ancora sporca, sembrava un raviolino. Ecco perché quando arriva al pomeriggio già dalla porta si sente:” Raviolina sono arrivata vieni dalla mammina!”.
Tra un po’ si sposa e la chiamerà ancora così.

Mamma4: La precisa.
Queste, di mamme, sono quelle che, al colloquio iniziale, mettono in chiaro subito alcuni lati del carattere che odiano delle persone e che mai e poi mai vorrebbero scoprire nei loro bambini. Lottano ogni giorno contro queste fisse al punto che il proprio figlio diventa esattamente come quei caratteri tanto odiati prima.

Mamma5: La severa.
Di questo genere me ne sono capitate talmente poche, che le posso contare sulle dita di una mano. Arrivano la sera, non si abbassano per abbracciare o dare un bacio al proprio figlio perché sono intente a chiedere: “Come è andata oggi?” Sapendo quello che potrebbe succedere in caso di una mia risposta negativa ( sculacciate, a letto senza cena e pianti in diretta), spesso la mia risposta é: “Tutto bene!”.
A volte non posso far finta di niente e qualche modellata la devo raccontare. In questo caso do parecchia merenda così a cena potrá anche digiunare.

Mamma6: La convinta.
Il tempo che la mamma, la mattina, trascorre a cercare di convincere il proprio figlio a staccarsi dalle gambe, in lacrime e naso colante, é direttamente proporzionale al tempo che il bambino sarà in crisi quando il genitore se ne andrà al lavoro. Queste di mamme, sono convinte, senza un ripensamento, senza un minimo dubbio che il loro comportamento sia appropriato. Per esperienza, un bimbo, anche se in lacrime, va lasciato subito, neanche il tempo di far uscire la mamma e le lacrime saranno sostituite da giochi e sorrisi.

Per ora può bastare.

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