I bambini cadono e poi si rialzano.

20140224-210053.jpg
In questi anni con i bambini mi è capitato poche volte di avere difficoltà con i genitori. Non difficoltà particolari o incomprensioni ma capita, a volte, di non saper come affrontare una determinata situazione. Ho un bambino di un anno, bello, simpatico, dolce, furbo, monello il punto giusto, insomma un bambino come gli altri. Purtroppo i genitori sono talmente ansiosi da farmi vivere a volte “male” il momento dei saluti, ovviamente solo quando il bambino, come è normale che sia, ha dei piccoli incidenti. Quando parlo di “piccoli incidenti” intendo un bernoccolo in fronte, un labbro gonfio dopo una caduta, un leggero graffio dopo una litigata per contendersi un gioco con un amico, niente di grave per fortuna! Normale amministrazione quando si ha a che fare con bambini piccoli. Questo bimbo da quando cammina è andato avanti a “cammina piano”, “stai attento alla porta”,”non camminare così perché puoi cadere”, “perché corri”, di certo non le ha sentire da me queste frasi! Non sono molto apprensiva. Certo è che non spingo i miei bambini a saltare dalle sedie, a prendersi a pugni o a litigare per un gioco. Sbagliando si impara mi hanno insegnato. Per settimane questi genitori hanno fatto richieste su richieste per un tappeto più grande ( in modo da non far picchiare la testa al piccolo per terra). Non sto dicendo che sbagliano, ma perché devo sentirmi in torto quando il bambino, inciampando da solo o con un gioco, cade e si fa un bernoccolo?! Io non posso dividermi per ogni bambino. Stiamo insieme, giochiamo, cantiamo, corriamo ed è normale per un bambino cadere, per poi rialzarsi.

Annunci

7 pensieri su “I bambini cadono e poi si rialzano.

  1. Ci sono persone che nascono per rompere le palle: questi genitori evidentemente appartengono alla categoria. Scommetto che le rompono in ufficio, alle riunioni di condomino, negli alberghi, durante i viaggi in treno e non solo alle educatrici dell’asilo. Povero bambino, un futuro triste lo aspetta.

    • Non credo di essere io troppo “libertina”, ma c’è un limite a tutto! Poi per carità, a me in tutto quello che è il mio lavoro, la cosa più importante è che stiamo bene con me i bambini. Anche con un piccolo bernoccolo.

  2. Entro nel tuo blog, oggi, dopo diverso tempo. E direi che ci capito proprio a fagiolo! Da questo pomeriggio mi frullano in testa le parole (pesanti) di una mamma che all’uscita ha trovato il figlio con il segno di un morso di un amico anche lui di tre anni. Morso di cui il bimbo non si è minimamente curato, tanto che nessuno dei presenti si è accorto né nel momento in cui è successo né di reazioni successive di disagio (che, appunto, non ci sono state nel bimbo). Come faccio a farle capire che sono cose che possono capitare in un ambiente sociale, che sono modalità relazionali antipatiche ma non così rare tra i piccolini, che nonostante gli sguardi a 360 gradi queste cose possono sfuggire in un attimo? Ti dico solo che mentre mi parlava al telefono, minacciando di cambiare scuola se dovesse succedere ancora, il figlio lì accanto ha iniziato a dire che non era vero che era stato quel bimbo: non sarà il segnale che il bimbo ha paura che questo possa davvero accadere? Tralasciamo il fatto che non sopporto proprio che tali discorsi tra adulti debbano essere fatti con il figlio che ascolta tutto! Ci vuole attenzione, certamente, per l’aspetto fisico (ovvero attenzione a morsi, graffi ecc.) ma questi genitori pensano di fare il bene emotivo separando due amichetti che semplicemente stanno prendendo la misura del loro giocare insieme? Aspetto un tuo riscontro, ho seriamente bisogno di un consiglio!

    • Sono perfettamente d’accordo con te. Primo è sbagliato parlare di queste cose davanti si bambini, secondo, so bene quanto un morso in particolare, sia difficile da spiegare ad un genitore. A volte basta davvero un secondo per far accadere una cosa del genere, lo sappiamo bene. Questa madre di cui parli, o è stata presa dallo spavento e ha reagito così parlandoti in malo modo, oppure è tra quelle che davvero non si rendono conto di cosa
      Voglia dire stare con diversi bambini insieme. Ma soprattutto, davanti al bambino!!!! Ci sta un po’ di rabbia, anche se tra bambini sono cose normali, ma senza alzare i toni. Non potete chiedere un colloquio?! Magari non servirà ma almeno ti fai vedere con delle parole, con dei ragionamenti e fai valere la tua posizione. A volte di evita di parlarne per paura che dall altra parte non si capisca ( come capita spesso da noi purtroppo) ma secondo me il dialogo dovrebbe essere la prima cosa!!

      • Abbiamo già avuto un colloquio qualche tempo fa e tutto sembrava essere tornato alla normalità, ora invece abbiamo ricominciato. Sicuramente si tratta anche di una reazione impulsiva di spavento, oltre che di mancata comprensione di un fenomeno che il suo bimbo a volte “subisce” ma poteva benissimo coinvolgerlo in prima persona. Resta il fatto che le parole sono state dette e mi rimuginano dentro. Ha anche detto che le dispiace sfogarsi così con noi, ma ripete costantemente che non la capiamo perché noi insegnanti non abbiamo ancora figli. -.-‘ Avremo un altro colloquio ma non so in qualche altro modo girare il discorso che avevamo già fatto. Sicuramente mi metto in discussione e sono chiamata anche a rendere conto del mio lavoro, ma odio dovermi “giustificare” se non riesco a badare a tutti e 28 nello stesso istante. Ora mi faccio sbollire questa cosa: è la parte che mi resta più difficile gestire nel mio lavoro.

      • Eh ti capisco, in questo lavoro basta un attimo per sentirti tre metri sopra il cielo e un attimo per buttarti giù. Nulla da togliere ad altri lavori, che magari non darti in gradi di fare, ma ci vuole cuore, passione e pazienza. A volte non solo verso i bambini!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...