Momenti di riflessione.

Scrivo questo post in una serata tranquilla, sul divano, dopo aver mangiato cinese take-away con il mio compagno. Il mio morale oggi non era dei migliori. Sarà la stanchezza del Venerdì, sarà che non sempre le cose vanno come vorresti, sarà che arriva il freddo, che soffro troppo, e vorrei solo stare a casa, con un libro e una tisana. Ma questo non é possibile, devo lavorare e mi devo alzare tutte le mattine, freddo o no. Ci sono i miei bimbi dell’asilo che mi aspettano.
I miei bimbi, che quando mi vedono mi corrono incontro urlando “Tellaaaa”, che vogliono stare seduti sulle mie ginocchia quando leggo un libro, che mi riempiono di abbracci e cercano di farsi viziare sempre.
Il mio umore non dipende da loro, anche se a volte monelli, sanno sempre farsi voler bene e non mi fanno mai pentire del lavoro che desidero fare sempre. Ma in un asilo ci sono altri fattori che spesso influenzano le nostre giornate. Ad esempio il poco tempo per svolgere bene l’attività pensata per la mattina, il ritardo costante di bambini (mamme) la mattina, le continue interruzioni durante le attività, malumori dovuti a fraintendimenti e richieste a volte fuori dal comune.
Tutto questo rende il mio lavoro difficile anche se sono consapevole di non essere costretta ai lavori forzati, alle miniere o al cantiere. Caldo o freddo, io sto tranquilla con i miei bimbi e la “fatica” di cui parlo é legata allo stare con bambini per molte ore.
Probabilmente chi non fa questo mestiere non capisce neanche di cosa sto parlando. Ogni lavoro ha le sue difficoltà, ma resto del parere che stare con bambini, per quanto difficile, sia una fortuna da non lasciarsi scappare. Uno ci deve nascere con la passione, con la voglia di passarci il tempo, di sporcare classi intere con pitture o pasta di sale solo per il gusto di vederli divertire.
Ecco, forse di questo vorrei parlare nel mio blog, del divertimento che sento quando gioco con loro. Ma anche di quando mi arrabbio e magari alzo la voce, di quando li metto a letto, di quando sporco classi con impronte di scarpe ( perché c’è sempre quello che ci finisce dentro e gira gira sporcando tutto!!), di quando penso a cosa fare la settimana dopo, di quando cerco di tranquillizzare una mamma dopo un distacco pieno di lacrime. Vorrei parlare dei momenti belli ma anche dei momenti no.
Spero di trovare tra voi qualcuno con la voglia come me di parlare, confrontarsi e di condividere i “dietro le quinte” dello stare con i bambini.
A presto.. Maestra Stella

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8 pensieri su “Momenti di riflessione.

  1. Eh sì Stella, chi nn fa questo lavoro non può capire!! Tutti pensano al lavoro delle insegnanti come quello che ha 3mesi di ferie (che poi non è vero perché noi lavoriamo anche a Luglio) e ci immaginano a cantare e giocare tutto il giorno!! Anche io come te non mi pento mai del lavoro che ho scelto ma leggere dei tuoi problemi mi ha sollevato perche sono gli stessi che abbiamo noi…aggiungici anche parecchi malumori con alcune (non tutte) colleghe e una coordinatrice che nn sa essere sopra le parti.Il nostro è un lavoro che nn finisce mai, noi non abbiamo un cartellino da timbrare perché anche a casa mentre magari cuciniamo o stiriamo, stiamo pensando a come svolgere quell’attività o a come conquistare quel bimbo che piange tutto il giorno. È dura a volte dover essere allegre e spensierate quando vorremmo solo chiuderci in casa perché abbiamo qualche nostro problema….ma si va e si mette tutto da parte…
    Io ti leggo sempre!! Confrontiamoci se ti va!! Un abbraccio 😀

  2. Ciao stella, finalmente un attimo per leggerti!! Caspita, quante cose in comune, ti capisco al cento per cento e condivido ogni tua parola. Io ed Ilaria non ce la stiamo passando meglio… ma il nostro resta sempre e comunque il più bel mestiere del mondo… Non è facile lavorare circondate da colleghe che pensano di essere miglior i, genitori che pretendono l’ impossibile o che senti non avere fiducia nei nostri confronti… Per fortuna ci sono i bimbi, almeno loro ti dimostrano che quello che stai facendo vale quaqualcosa..ri

    • Ma grazie, si sono fortunati perché voglio loro un gran bene. Ma a volte per far andare le cose davvero bene non basta solo il bene della maestra.. Serve anche altro.. Ma diciamo che sono contenta di essere ricambiata! 😄 sono sicura che anche le maestre dei tuoi bimbi vogliamo loro un gran bene..

  3. Ciao Stella! Leggo che siamo colleghe! Ho sbirciato qua e là nel blog ma soprattutto mi sono ritrovata in questo post…Condivido ciò che scrivi affermando e ribadendo che il lavoro a scuola non è per tutti! Sembra facile ma non lo è affatto e soprattutto l’etichetta di “insegnante” è in realtà l’insieme unione di tantissimi ruoli che lavorano anche ben oltre l’orario di servizio. L’aspetto più bello del nostro lavoro che mi fa capire che sto bene nei miei panni da maestra è l’approccio al ritorno a lavoro dopo le interruzioni/vacanze: tutti si lamentano e borbottano, io invece non vedo l’ora! 🙂
    Buon lavoro e, se ti capita, sbircia nei miei blog!

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