Io e la lettura: un rapporto particolare.

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Il mio rapporto con i libri e con la lettura in generale inizia molto presto. Fin da bambina, come per tutti, le maestre mi donavano felicemente una lunga lista di libri da leggere durante le vacanze.
La rabbia di mia mamma?! Io non volevo assolutamente leggere niente. Stare seduta durante le mie vacanze per leggere libri che non mi interessavano per me era perdita di tempo. Come tutti i bambini preferivo giocare o guardare la tv. quindi posso affermare che fino ai 10-11 anni circa io odiavo proprio leggere.

Il mio interesse per lo strano mondo dei libri è iniziato durante le vacanze di Natale e di Pasqua quando mia zia arrivava da Rimini per festeggiare con noi e mi portava con lei per le belle vie della nostra città per “shopping”. Lei, grande appassionata di libri, mi ha sempre ripetuto una frase che ancora oggi uso spesso: ” I migliori soldi sono quelli spesi per comprare libri”. Mi diceva che non le importava quanto spendere in libreria ma per me e per avvicinarmi ai libri avrebbe anche speso più di quello che magari si pagherebbe per una felpa, un vestito o qualsiasi altra cosa. Mi ricordo ancora quante volte ci siamo fermate in libreria anche per un paio di ore in cerca di libri, per poi uscire cariche e una volta a casa, rivedere insieme i libri scelti. Proprio qui è nata la mia passione per i libri, anche se, sono sempre un pò contraria all’obbligo di leggere durante le vacanza i libri scelti dall’insegnante. Preferivo avere libera scelta e ne avrei letti molti di più probabilmente.

Con il passare degli anni mi sono appassionata sempre di più e ancora oggi preferisco un buon libro a qualsiasi altra cosa. Ho dei ricordi bellissimi legati alla mia famiglia e al suo rapporto con la lettura. Mia nonna sempre con un libro in mano ( in alternativa ai ferri per fare maglioni, sciarpe e tanto altro!), le mie due zie anche loro non perdevano un attimo per leggere leggere e ancora leggere. Mia mamma al contrario è l’unica che con i libri proprio non ha rapporto. Ecco perche da bambina non ho amato subito leggere.

Leggere è una fortuna, un piacere, un momento dove faccio quello che voglio e mi immedesimo nelle storie che leggo. Alcune storie le ho amate fin dalle prime pagine, altre invece ho faticato a finire. Ma tutte hanno lasciato un segno.

Albert Einstein diceva:
“Se volete che vostro figlio sia intelligente, raccontategli delle fiabe; se volete che sia molto intelligente, raccontategliene di più”.

Ai miei bimbi cerco di trasmettere la mia stessa passione e devo dire che mi piace anche leggere per loro storie. I piccoli mi guardano e mi imitano quando faccio facce buffe e altero un po’ la voce per entrare meglio nella storia, ridono e mi ascoltano con piacere.
La cosa più bella? Quando arrivano la mattina, durante l’accoglienza, hanno spesso un libro in mano e senza neanche dire ciao mi chiedono: ” mi leggi il mio libro?” Come dire di no… Mi piacerebbe fare dei post sui libri letti da me e o con i miei bimbi dell’asilo.. Vediamo cosa ne salta fuori..

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