5 buoni motivi per leggere ” Buongiorno dottore” ai bambini.

“Buongiorno dottore” è un libro che probabilmente conoscerete tutti. Edito da Babalibri è un testo semplice, chiaro, con illustrazioni davvero simpatiche che catturano l’attenzione dei bambini fin dalla sua copertina. Da qualche anno, in asilo, i bambini me lo chiedono in continuazione, ogni giorno, anche in diversi momenti della giornata. Poco importa se il bambino a cui leggo la storia ha due anni e mezzo o cinque, a chiunque piace senza esitazioni.

Ogni libro, a mio avviso, merita di essere letto ma questi cinque sono per me i più importanti relativi a Buongiorno dottore:

  1. La semplicità del testo permette all’adulto ( anche al meno esperto in letture per bambini) di interpretare in maniera personalizzata le conversazioni dei protagonisti. L’utilizzo di voci ed espressioni differente ogni volta aiutano il bambino ad essere più coinvolto nella storia, nonostante non serva molto impegno vista la simpatia dei personaggi.
  2. I simpatici personaggi: l’elefante, il dottore, il coccodrillo e il lupo sono protagonisti indiscussi della storia. la figura dell’animale e del dottore sappiamo tutti quanto siano presenti nella vita dei bambini.
  3. Con un testo così semplice ogni bambino, anche il più piccolo, si ricorda esattamente ogni singola parola della conversazione e sa esattamente cosa si presenterà nella pagina successiva. Insomma una sicurezza per il bambino sapere che la sua aspettativa sarà realizzata.
  4. Vogliamo non toccare il tasto “dottore”?! Mi capita spesso di sentire i bambini lamentarsi per la visita del dottore, la sua figura spesso accompagna una sensazione di diffidenza e paura. Buongiorno dottore lascia senza parole il bambino proprio per il suo finale. Quasi come se il desiderio del bambino di veder sparire la figura del dottore venga magicamente realizzata grazie al lupo, che se lo divora in un boccone.
  5. Ultimo, ma non meno importante, il motivo che forse preferisco. Alla fine della storia i bambini si divertono ad immaginare un proseguimento, un finale diverso, una continuazione della storia con personaggi inventati o immaginati.

Insomma un libro che merita di essere comprato e letto in continuazione.

Ma questa è la tua casa?!

​Alcuni bambini credono che io viva dentro l’asilo. Secondo loro faccio parte dell’ambiente che li accoglie tutte le mattine. Spesso danno per scontato che io dorma nella loro cameretta quando la sera tornano a casa e spesso, quando vado a casa prima di loro, mi chiedono dove vado e perché. Ieri, chiacchierando in un momento di gioco, raccontavo che ho preso una bellissima cucina nuova e che ,mentre parliamo, dei bravi ragazzi la stanno montando. 

La confusione è apparsa sul viso di un mio bambino. ” Ma perché?” mi chiede tutto stranito. “Ma non vieni più qui con noi?” 

Una volta spiegato che io ho una mia casa e una vita al di fuori del nostro asilo si  tranquillizza ma mi piace vedere lo stupore nei loro occhi. Non c’è cosa più bella che saper di essere una certezza per loro. Un porto sicuro, una presenza costante nelle loro giornate.