Linguaggio invisile

I bambini vedono quello che agli occhi dei molti è invisibile.

I bambini sentono quello che nessun altro sarebbe capace di ascoltare, nemmeno se detto con parole chiare e semplici.

I bambini capita parlino senza far uscire suoni dalla loro bocca, guardano con i loro occhi profondi e sono convinti basti per essere compresi.

Loro sanno usare il linguaggio invisibile delle emozioni, capaci di coglierti all’improvviso, con un semplice ” Stai bene?”, che per noi grandi è una frase spesso laciata nel dimenticatoio delle domande o peggio ancora nella lista delle domande alle quali non diamo nemmeno attenzione.

Ma davvero si perde tutto questo crescendo?

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Quando l’anno nuovo comincia così. 

Quante volte abbiamo dato enormi aspettative all’inizio del nuovo anno? Progetti, buoni propositi da voler rispettare e obiettivi da raggiungere. Come se il 31 Dicembre mettesse fine a qualcosa che non esiste più, pronto a far spazio al nuovo che verrà. 

A me piace pensare che sia così. Anno nuovo, altro calendario da rimpire e desideri da realizzare. 

Il mio di anno nuovo é cominciato alla grande. Sono tornata da due giorni da un bel viaggio in Thailandia che mi ha dato la carica giusta per essere sempre più positiva. Partire, conoscere persone nuove, scoprire usanze diverse dalla mie, notare dettagli e sentirmi felice sono solo alcune delle belle sensazioni con cui sono partita nel mio 2018. 
Voglio concentrami su di me, sulle piccole cose e sentirmi consapevole in quello che faccio e che desidero fare. 

Girando per la Thailandia ho visto parecchi bambini. Uno più bello dell’altro, sorridenti e sempre pronti a giocare, anche scalzi in mezzo alle strade. Mi hanno fatto riflettere su quanto davvero siamo fortunati e che davvero basta poco per essere felici. 

Vecchio e nuovo

Credevo di non riuscire a scrivere più niente fino all’anno nuovo, incece ho fatto tutto quello dovevo abbastanza in tempo per prendermi questa mezza giornata libera e dedicarmi a qualcosa che mi piace fare.                                                            Natale trascorso in famiglia e con amici, tra pranzi infiniti e qualche sgarro in più ma non so resistere al pandoro quindi va bene così. 

Da domani, per me, comincia il nuovo anno. Lo festeggio prima perché partirò per una meta bella lontana e come ogni partenza mi piace pensare che sia un passaggio da cosa mi lascio alle spalle a quello che troverò già durante il viaggio. Di questo 2017 sono molte le cose che voglio lasciar andare ma altrettanto numerose quelle che invece voglio portarmi con me. 

È stato un anno pieno di scoperte, emozioni, risate, pochissimi ma intensi pianti, viaggetti, qualche calice di vino in compagnia delle persone giuste, letture bellissime e conoscenze inaspettate. Insomma un bel 2017. Mi lascio alle spalle la rabbia, il rancore e la delusione che, al contario, avevano segnato il 2016. Emozioni che non mi servivano, che mi hanno solo fatto male ma che non mi avrebbero permesso di essere quella che sono ora, orgogliosa e fiera di essere davvero una persona che vale, per cui vale la pena utilizzare il proprio tempo. Non è modestia la mia, ho sempre creduto di essere inferiore e non all’altezza degli altri. Ma ora che mi sento finalmente libera mi prendo la responsabilità di considerarmi migliore di quello che ho sempre creduto.

Buon fine anno a tutti, che sia un passaggio dal vecchio al nuovo davvero pazzesco per tutti.